lunedì 2 maggio 2011

Morte di Gary Moore

Ho appreso da una rivista rolling stones che sto recentemente rivalutando che è morto Gary Moore. Sono sopreso e sconvolto, con tutta la montagna di spazzatura di notizia da cui siamo investiti ogni giorno sulla morte di uno dei più grandi chitarristi di sempre c'è stato un silenzio imbarazzante...Sono certo che che conosce la musica in generale e in particolare quella di Gary non può far altro che a pensare che è stato un chitarrista che non ha mai posto confini ai generi musicali da lui percorsi, dai Colosseum II dove faceva fusion, al periodo Metal, per andare al Blues..come non menzionare Still got the Blues...con uno degli assoli di chitarra blues più belli di sempre.
Che dire ho perso un amico di anima giovane di 58 anni morto forse di infarto?
RIP Gary!
Dionigi

http://www.youtube.com/watch?v=J-0KRM_eROA&feature=fvsr

forBeat MusicBiz prima uscita!

Buongiorno oggi affronterò un argomento spinoso e che pone serie domande nella riuscita di un possibile tuo successo nel mercato musicale online:

· Posso davvero guadagnare e vivere di sola musica?

La risposta è: SI!! si può guadagnare e vivere con la musica, se lo si vuole e se ci si crede oggi è decisamente possibile.

Alcuni numeri del mondo online fonte IFPI Digital Music Report:

· Le vendite globali di Musica Digitale nel 2010 hanno toccato i 4,3miliardi di Euro…si Miliardi!!

· Circa il 30% del fatturato globale della musica ora proviene da Internet (distribuzione, streaming, online radio, mobile, store digitali…)

· Circa il 30% degli Album venduti nel 2010 sono stati venduti online

· Miliardi di download a pagamento scaricati dai siti tipo Juno Download, Itunes, Amazon..

E quanto sopra riportato riguarda solo il mercato considerato tradizionale! C’è un fortissimo movimento di azioni e musica che portano alla luce i siti di musica indipendente. Gli ultimi dati del solo sito CDBaby dicono che dal 1998 sono stati venduti milioni di album sia fisici che digitali e agli artisti sono stati pagati più di 177milioni di dollari. Non male!

Non ci sono dubbi ci sono tante persone disposte a comprare musica nel cyberspace!

Ora qualche Bad News….

Internet è di natura travolgente e ancora misterioso per tantissime persone- inclusi come dicono in US i tech-savvy musicians…cioè i musicisti già smaliziati e con forte presenza online.

Ci sono così tante opzioni e occorre avere tantissimo tempo e soldi da investire…..Quindi cosa fare?

Nel corso di questi mesi mi sono imbattuto in centinaia di metodi, libri e siti che propongono metodi rapidi e regole semplicistiche sul come fare soldi online con la musica, alcuni efficaci altri un po’ meno…tra tutti i metodi che ho visto e analizzato per il mercato italiano ho trovato che il metodo più efficace che ti propongo è il “guerrilla marketing” che sono in fase di studio approfondito insieme a delle tecniche di strategia scientifica dette “Oceano Blu” e che sono applicate a forBeat.

Se non sei familiare con il principio di querrilla marketing attitudine eccoti alcuni principi:

· Il Guerrillas crede che non sia necessario disporre di un budget elevato per far successo, non utlizza la scusa dei pochi soldi a disposizione. I Guerillas usano la creatività invece del denaro e utilizzano al meglio il loro cervello invece del conto bancario…

· I Guerillas sanno che il marketing non è un “necessario nemico”, quando fatto bene, in maniera onesta e genuina, può essere estremamente creativo, vivace e divertente- esattamente l’opposto di come invece la maggior parte dei musicisti approccia il marketing

ora che hai appreso i primi principi dell’essere Guerrila ti inizio in questa prima sessione a dare alcuni suggerimenti applicabili in qualsiasi contesto della vostra vita non solo quella musicale:

· Imparate e/ o migliorate il vostro inglese, ci sono tanti validi metodi, facilmente fruibili e gratuiti. Apri itunes o il tuo player preferito vai nella sezione podcast e digita “corsi di inglese” ne troverai a dozzine fatti molto bene, interattivi e divertenti scegli quello che più ti si addice e parti.

· Pensa globale e agisci locale, ci sono DUE MILIARDI di persone in Internet, se riesci ad indirizzare lo 0,001% di questi due miliardi avrai 200.000 di potenziali fan….sono tantissimi!

· Fai l’Upload di alcuni brani in mp3 in siti come http://www.forBeat.com o http://www.SoundCloud.comsono gratuiti e molto orientati ai social media, quindi diffondili medianti i mezzi di “condivisione” a disposizione

· Crea il tuo sito WEB, trova un dominio possibilmente .com che più ti rappresenti e che abbia delle caratteristiche che permettano ai motori di ricerca di reperirti facilmente. Crearti un sito WEB gratuito e funzionale è oggi alla portata di tutti utilizza ad esempio http://it.jimdo.com/

· Partecipa quanto più possibile in maniera attiva a discussioni in Forum locali che meglio ti rappresentino, in Italia ad esempio http://www.supportimusicali.it/

Bene ora siamo pronti per iniziare la nostra carriera musicale nella prossima parte in arrivo venerdì 6 maggio 2011 ti parlerò di come iniziare a fondare la basi…

Vi auguro una splendida giornata

Dionigi Faccenda

giovedì 28 aprile 2011

Myspace al Capolinea?

Ebbeni si, è notizia dell'ultima ora anche su tutti i giornali Italiani, pare che il buon Murdoch stia gettando la spugna e sia in procinto di vendere Myspace per 100mil di $....ma la notizia che mi lascia colpito a parte l'inevitabile discesa del traffico generato inferiore anche a twitter è che gli acquirenti potrebbero essere un grumolo di Venture Capitalist Cinesi...i nuovi ricchi!!!

La dura battaglia condotta contro Facebook è stata persa in partenza da Murdoch, io personalmente non ho mai creduto in questa battaglia, di fatto poi Myspace ha gettato la spugna inserendo nel sito le inevitabili connessioni con Facebook.

Vi lascio una sintesi anche in inglese in merito, pescata da www.mashable.com

a presto
Dionigi


A handful of venture capital firms and other companies are expected to make News Corp. offers for one of its most disappointing properties:MySpace.

News Corp. purchased MySpace in 2005 for $580 million. At that time, the year-and-a-half-old Facebook hadn’t even acquired the Facebook.com URL and recorded a net loss of $3.63 million for the year. Even as late as 2007, Facebook’s traffic was disappointing when compared to traffic on MySpace.

But all that changed quickly. MySpace users began abandoning ship for Facebook and, in late 2009, site traffictook a dive from which it never really recovered. By 2010, even relative upstart Twitter was getting more trafficthan MySpace.

Even though the network has pivoted to become an entertainment destination (in a nod to the bands and filmmakers that have clung to the platform out of habit or necessity), MySpace is still losing ground in these creative industries.

We’ll continue to keep an ear to the ground for MySpace news. Do you think News Corp. will find a bidder to meet its $100 million asking price?

martedì 26 aprile 2011

Nuovo pulsante invia importante per Facebook

Buongiono amici,

stamani mi sono alzato con un messaggio da www.mashable.com (il portale per eccellenza dei Social Media) con una novità piccola ma importante in merito a Facebook e cioè l'implementazione di un pulsante "Invia" o "send" che consentirà in maniera molto semplice di mandare i tuoi post all'interno di facebook a dall'esterno in una modalità molto semplice.

I passi da seguire sono semplici e li potete trovare già disponibili nel sito di Facebook nalla pagina developers http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/send/, il meccanismo è molto semplice ma davvero efficace.

Questo plugin non è ancora implementato nei blog ma speeriamo a breve di averlo a disposizione, intanto però lo potete mettere nei vostri siti, sono certo che questo widget aiuterà ad aumentare la vostra visibilità online in maniera ancora più efficace.

Per dubbi o domande sono a vostrea diposizione

Buona Giornata a tutti

Dionigi

lunedì 18 aprile 2011

Buongiorno ForBeat New Music Business Model


Music Business 3.0

Questo Blog, creato, scritto e diretto da Dionigi Faccenda di ForBeat.com vuole rappresentare un punto di riferimento oltre che un manuale per tutti gli artisti della nuova generazione così come della vecchia che non si sentono rappresentati dal mondo discografico e economico.

Prima Parte

Prefazione

Il mondo della musica è radicalmente cambiato nel corso di questi ultimi 10 anni, si può affermare con assoluta certezza che la musica è entrata a far parte dell’olimpo del WEB e passata quindi da “Solida stile CD/Vinile” a “Liquida stile MP3”;

Per dirla alla Chris Andersen inventore della rivista “Wired” e autore di best seller come: “La Lunga Coda”, siamo passati da una economia degli Atomi ad una economia dei Bit.

Di fatto oggi la musica ha senso solamente se discussa in termini di MP3 per tante e ovvie ragioni che riguardano innovazione, economia, consumo, costi di produzione, distribuzione, facilità di accesso…

Tant’è che attualmente si parla di “quantità di Download scaricati” e non più di quanti “copie di CD sono stati venduti” e non sono passati cent’anni!!!!

Da dove arriva questo radicale cambiamento?

Come sopra evidenziato, era inevitabile che succedesse, la convergenza tra la musica oramai sempre più digitale e le nuove tecnologie del WEB si sono inequivocabilmente converse sin dagli albori di Internet, ricordate la vicenda di Napster e tutto il caos che generò???

Tuttavia la vicenda Napster ha avuto il pregio di aver spostato l’attenzione del consumatore di musica verso una metodologia di una nuovo facile fruibilità della musica mediante Internet, certamente illegalmente, ma non a causa di quest’ultimo come erroneamente riportato sia dalle case discografiche sia da alcuni illustri personaggi tutt’oggi del mondo discografico e non, ma a causa dell’elevato costo dei CD!!! Quindi chi è il colpevole l’utente o il business economico che ha lucrato e sfruttato a man basse nelle tasche degli utenti e degli stessi artisti?

La mia sensazione da musicologo, tecnologo, musicista e cultore del WEB è che la colpa sia di quel sistema economico portato all’estremo del profitto il quale ha generato sia nelle vecchie sia nelle nuove generazioni di musicisti e appassionati di musica a pensare in modo individualistico, generando in essi uno scollamento dalla musica in quanto arte e portando la musica verso un fine capitalista che ben poco ha a che vedere con l’arte.

Quindi il mondo musicale si è letteralmente diviso tra musicisti, compositori , esecutori ed i soliti arrivisti, il crollo di questo sistema era inevitabile, la gente non compra più musica perché costa troppo e l’attenzione viene posta solo verso i soliti anche detti BIG, cioè di coloro che SICURAMENTE PORTANO SOLDI IN CASSA! Mentre per tutti gli altri poveri “sfigati” contratti fasulli, bugie, promesse non mantenute, intermediari di ogni sorta e genere, sciacalli.

Improvvisamente arriva Internet come tecnologia e come nella fiaba di Aladino ha scardinato tutti gli argini, mandando a riva tutti gli sciacalli, perché il WEB è si una tecnologia di rete collegata ma fondata sulla libera informazione, formata sì da tanti cervelli individuali ma che messi insieme hanno formato una rete di collaborazione di massa che grazie al libero scambio democratico di informazioni ha portato a galla i veri problemi generando una vera e propria rivoluzione economico-culturale .

Le case discografiche hanno pagato a caro prezzo l’avvento di Internet cercando di contrastarne la crescita, ignorandone la crescita, con un dispendio di mezzi e di risorse notevole che a portato ad un inevitabile fallimento dell’intero sistema ed ovviamente a farne le spese sono stati tutti ma in particolar modo gli artisti, le band, i compositori, e tutti i lavoratori licenziati per contenere le perdite provocate dalle stesse case discografiche.

Oggi invece come vedremo più avanti l’artista è in grado di vendere, promuovere, condividere e distribuire la propria musica mediante il WEB senza bisogno di Intermediari, di loschi figuri…, e le nuove etichette indipendenti digitali sono diventate più importanti delle singole quattro grosse case discografiche…si avete letto bene ne sono rimaste solamente quattro, di cui due in mano a fondi finanziari.

La nuova generazione musicale come detto sopra permette a chiunque faccia musica, a chiunque pensi di avere del talento di promuoversi mediante i mezzi di aggregazione WEB tra i quali i Social Media; questi ultimi in particolar modo consentono una interazione assoluta e diretta con gli utenti finali e con i FAN, quindi l’artista è oggi in grado con modesti importi economici di guadagnarsi da vivere e magari anche molto bene, ma soprattutto l’artista è di nuovo al centro!

Nel prossimo capitolo inizierò a spiegarvi tutti i meccanismi che servono a realizzare se stessi nel mondo musicale moderno.

Vi auguro una splendida giornata!

Dionigi Faccenda di ForBeat


www.forbeat.com/aboutus

martedì 22 giugno 2010